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Trentino / Ospitalità

ProWein e Vinitaly: Endrizzi e le fiere 2024

Da oltre tre decenni ProWein e Vinitaly rappresentano un momento cardine nella vita aziendale di Endrizzi. Anno dopo anno è progressivamente cresciuta l’attenzione con la quale la Cantina prepara la sua partecipazione a queste importanti fiere vinicole.

ProWein, un importante appuntamento orientato ai mercati del nord

Dal 2019 ProWein è entrata in un trend negativo per quanto riguarda le presenze, perdendo parte del suo carattere internazionale. L’inevitabile e drastica perdita di di importatori russi, si è sommata a quella, meno drastica ma pur sempre rilevante, di buyer americani e asiatici, sempre più orientati su altri appuntamenti. In particolare Wine Paris, il cui grande successo è stato certificato anche dai dati di quest’anno e ha sicuramente contribuito ad accelerare questo fenomeno. I buyer internazionali, infatti, sembrano sempre più preferire Parigi a Düsseldorf, meno collegata col mondo e meno adatta ad ospitare decine di migliaia di persone della capitale francese.

Nonostante ciò, ProWein resta sempre una fondamentale fucina di contatti, stima, scambi ed idee, punto di riferimento per la clientela di madrelingua tedesca e per tutte quelle cantine che si rivolgono ad essa. Dal momento che Endrizzi è una delle poche realtà trentine che può storicamente vantare una solida presenza su questo mercato, non stupisce che, per la Cantina, ProWein resta un appuntamento imprescindibile. Come spiega Daniele Endrici:

Per Endrizzi è fondamentale questo momento in cui si possono presentare alla clientela storica del mercato Mitteleuropeo le nuove annate ed eventuali nuove etichette, interpretare i nuovi trend e scambiarsi opinioni sul futuro del mondo enoico.

Sempre più importanti in questi anni sono invece le manifestazioni “a latere” della fiera stessa. Torben Endrici e Thomas Kemmler hanno ad esempio partecipato all’evento promosso dalla prestigiosa rivista tedesca Falstaff, dove clienti e cantine si incontrano in una situazione più informale, e tra una chiacchera, un calice di Trentodoc e un po’ di musica, fanno nascere nuove e proficue collaborazioni. Daniele Endrici ha invece avuto il piacere di partecipare ai “Meiniger Awards”, una serata esclusiva su invito, ma soprattutto un’occasione d’oro per tenere vivi i contatti con la stampa estera.

Vinitaly, un’edizione spumeggiante

Team Endrizzi

Al contrario di ProWein, Vinitaly non ha sofferto alcun trend negativo. Anzi, se molti eventi minori fanno fatica ad attrarre persone, l’appuntamento italiano si conferma un’assoluta certezza.

Fattore favorevole è sicuramente la diversa natura di Vinitaly, che è innanzitutto una fiera Horeca, dedicata quindi a ristoratori, baristi, proprietari di hotel ecc. Al contrario, ProWein è una fiera dedicata a distributori ed enoteche, che selezionano i vini per presentarli in un secondo momento ai propri clienti privati (tra cui ristoratori, baristi ecc.).

Torben Endrici

Nature diverse che rispecchiano dinamiche diverse dei due mercati di riferimento: mentre in Germania, le cantine lavorano con il distributore, che gestisce il rapporto tra le prime e il cliente finale, in Italia le cantine possono lavorare direttamente con il canale Horeca interfacciandosi con il cliente finale o affidandosi all’intermediazione di agenzie. Una maggiore dinamicità che premia Vinitaly.

Daniele Endrici

E infatti, come racconta Daniele Endrici:

Per Endrizzi l’edizione 2024 di Vinitaly è stata memorabile: la presenza degli stranieri è cresciuta sensibilmente, alcuni dei nostri contatti storici hanno addirittura preferito venire a trovarci a Verona invece che a Düsseldorf.

Tuttavia, prosegue Daniele: “Il nostro focus aziendale a Vinitaly è stato però indubbiamente sulla clientela italiana, che di anno in anno abbiamo progressivamente selezionato e fidelizzato grazie al lavoro della nostra rete agenti, che conta oltre 75 collaboratori. Ormai l’interesse per i vini Trentini, che era soprattutto un fenomeno del nord, è arrivato anche al centro e sud Italia

Anche Andrea Cristofori, Responsabile Comunicazione ed Eventi, riporta sensazioni estremamente positive:

I nostri agenti da tutta Italia ci portano con orgoglio i loro clienti, sicuri che da noi potranno assaggiare ottimi vini e godersi almeno un pochino della tipica accoglienza che dedichiamo a chi viene a trovarci a San Michele all’Adige. Ci fa enormemente piacere il clima che si respira attorno al nostro stand ogni anno.

Organizzare la partecipazione a Vinitaly, spiega ancora Andrea, “è sicuramente uno sforzo importante tra logistica e presenza a Verona. Ogni giorno della fiera siamo infatti impegnati con almeno dieci persone tra famiglia Endrici e collaboratori della Cantina; alcuni di noi si fanno anche tutti i quattro giorni allo stand per 10 ore filate. Ma sono certo che chi viene a trovarci apprezzi il valore aggiunto che a raccontargli il vino siano le persone che lavorano quotidianamente in Cantina. Il nostro obbiettivo è quello di riuscire, all’interno di una fiera enorme come Vinitaly, a lasciare a chi viene a trovarci nel nostro Stand un ricordo, un gesto o un assaggio particolare.

E per le fiere 2025?

“L’anno prossimo sarà un’importante data: Endrizzi celebra 140 anni e Serpaia 25. Sarà l’occasione per presentare i vini e i progetti che andranno ad incoronare questi traguardi importanti. Stiamo considerando se ampliare la nostra presenza e partecipare anche a Wine Paris, ma di questo parleremo in futuro”.

Daniele Endrici