Il 2025 ha rappresentato un anno speciale per Serpaia, segnando il venticinquesimo anniversario della tenuta. Un traguardo importante, che si è anche caricato di un simbolismo particolare grazie a una coincidenza suggestiva: proprio il 2025, infatti, è stato nel calendario cinese l’anno del serprente, simbolo di trasformazione, intuizione e rinnovamento.
Un richiamo che dialoga in modo naturale con il nome stesso di Serpaia, che affonda le sue radici nelle antiche serpaie della Maremma, i muretti a secco un tempo utilizzati come rifugio per i serpenti e oggi parte integrante del paesaggio agricolo del territorio.
In questo intreccio tra storia, natura e cultura, l’anniversario diventa il punto di incontro tra tradizione e futuro: un momento di passaggio consapevole, in cui l’identità originaria della tenuta si rinnova senza mai perdere profondità e coerenza.
Due generazioni, un’unica visione

Serpaia è stata fondata nel 2000 da Paolo e Christine Endrici, che ne hanno tracciato fin dall’inizio l’identità profonda: la scelta dei vigneti, l’approccio al territorio, una direzione stilistica chiara e riconoscibile. Un progetto costruito con pazienza e coerenza, capace di dare forma a una tenuta autenticamente legata alla Maremma.
25 anni dopo Serpaia è guidata da Lisa Maria e Daniele Endrici, insieme a Torben Endrici, marito di Lisa Maria, in stretto dialogo con la prima generazione. Un passaggio generazionale che non segna una rottura, ma un’evoluzione armonica: nuove energie, nuovi sguardi e una sensibilità contemporanea si intrecciano con la visione originaria, rafforzandola e accompagnandola verso il futuro nel segno della continuità.
La nuova stilistica Serpaia: l’eleganza come scelta

Negli ultimi anni Serpaia ha sviluppato una nuova identità stilistica, fondato su una chiara idea di eleganza contemporanea. Una direzione che mette al centro freschezza, precisione ed equilibrio, e i cui tratti distintivi sono:
- Struttura lineare e definita
- Tannino fine e integrato
- Titolo alcolemico contenuto
- Aromi freschi e puliti
Un’interpretazione moderna e raffinata della Maremma Toscana, capace di esprimere il territorio con precisione e profondità, senza eccessi.
Questa nuova identità stilistica ha preso forma a partire dalla vendemmia 2022, la prima interamente gestita dal grappolo da Torben Endrici. Un percorso che troverà la sua espressione più compiuta nel 2026, con l’uscita di due vini completamente nuovi – Fumaterra e Marmea – pensati come manifestazione piena e consapevole di questa visione stilistica.
Il portafoglio Serpaia: Podere & Vigne
Il mondo Serpaia si articola oggi in due linee distinte e complementari, pensate per raccontare la Maremma attraverso prospettive diverse ma profondamente coerenti tra loro. Due espressioni di un’unica visione, che dialogano tra identità storica e lettura contemporanea del territorio.
Da un lato la linea Podere, che rappresenta la radice della tenuta e il suo racconto più identitario; dall’altro la linea Vigne, dedicata alle micro-parcelle e a un’espressione più intima e puntuale dei singoli vigneti. Una suddivisione che non è gerarchica, ma narrativa: due modi diversi di interpretare lo stesso luogo, uniti da una comune ricerca di eleganza, precisione ed equilibrio.
Linea Podere: la radice della tenuta
La linea Podere rappresenta l’espressione più storica e identitaria di Serpaia: vini costruiti sull’equilibrio, sull’accessibilità e su un legame profondo con la Maremma. Ne fanno parte Serpaiolo, Mèria e Serpaia di Serpaia, cuvée che nascono da un mosaico di vigne e suoli diversi e che restituiscono un racconto autentico del territorio, fatto di identità, carattere e riconoscibilità.
A partire dal 2026, la linea Podere si presenta con una nuova identità visiva e concettuale, definita da tre parole chiave: radicata, strutturata, autentica. Un’evoluzione che rafforza la coerenza tra contenuto ed espressione, rendendo ancora più leggibile il ruolo centrale di questa linea all’interno del progetto Serpaia.

Nello stesso anno, Serpaia di Serpaia adotterà ufficialmente il suo nuovo nome, una scelta che chiarisce e rafforza il significato del vino: l’essenza stessa della tenuta, raccolta in un’unica cuvée.
Linea Vigne: le espressioni verticali
La linea Vigne nasce dal desiderio di raccontare Serpaia attraverso le sue espressioni più puntuali e intime. È qui che il focus si restringe sulla singola parcella, sul vigneto come unità narrativa autonoma, capace di restituire con precisione le sfumature del suolo, del microclima e dell’esposizione.
Ne fanno parte Fumaterra, Marmea e Massocampo, vini in purezza proveniente da singoli vigneti, lavorati per esaltarne identità e carattere. Suoli antichi, ricchi di minerali e modellati dal vento marino, conferiscono a queste vigne una forza profonda e autentica, da cui nascono così vini che rappresentano l’espressione più fedele e verticale di singole parcelle della Maremma.
Fumaterra & Marmea: i primi vini della nuova stilistica
Fumaterra e Marmea sono i primi vini a esprimere in modo pieno e consapevole la nuova filosofia stilistica di Serpaia:
- Fumaterra 2024 nasce da un’unica micro-parcella di Sangiovese ed è caratterizzato da una marcata tensione minerale, profondità e un’eleganza fresca.
- Marmea 2022, rosato da Ciliegiolo, interpreta invece la Maremma in chiave luminosa e contemporanea, con un profilo salino e fresco.
Massocampo: un vino conosciuto, una nuova identità

A partire dal 2026, il precedente Atunis assume il nome Massocampo, in riferimento ai grandi massi di calcare che caratterizzano la parcella da cui proviene. Una scelta che rende il nome più aderente al luogo e al suo racconto, rafforzando il legame diretto tra vino e territorio.
L’identità enologica rimane coerente e riconoscibile, mentre quella nominale si fa più precisa e trasparente, allineandosi alla volontà di Serpaia di raccontare con sempre maggiore chiarezza l’origine e il carattere dei propri vini.
La nuova identità visiva delle etichette Serpaia: chiara, moderna, precisa
Il 2025 ha segnato anche l’inizio di una nuova direzione estetica per Serpaia. Le etichette di entrambe le linee sono state ripensate attraverso un linguaggio visivo essenziale, pulito e contemporaneo, capace di riflettere con immediatezza l’evoluzione stilistica e concettuale della tenuta.
Ogni linea esprime ora con maggiore chiarezza la propria identità: la linea Podere con i concetti, già citati, di radicamento, struttura e autenticità; la linea Vigne, con un segno più verticale, puristico e preciso.
A venticinque anni dalla sua fondazione, Serpaia si trova oggi in una fase di piena consapevolezza: abbastanza giovane da continuare a evolvere, abbastanza matura da possedere un’identità solida e riconoscibile. Fumaterra e Marmea definiscono con chiarezza la nuova stilistica; Massocampo e Serpaia di Serpaia rafforzano l’identità della tenuta; la nuova identità visiva completa un percorso fondato su coerenza, precisione e visione.
Serpaia interpreta oggi la Maremma Toscana con uno stile moderno, elegante e inconfondibile, capace di tenere insieme profondità e leggibilità, tradizione e futuro.
