Vino e cultura - Muse

trento doc - Endrizzi

#ROCCIAMADRE

Al MUSE Endrizzi racconta il vino da Roccia Madre
Dalla collaborazione con il nuovo Museo di Scienze Naturali di Trento la storica cantina di San Michele all’Adige propone la prima installazione scientifica di vini e suolo e presenta le quattro etichette dedicate al progetto “Wine & Soil Roccia Madre”.
I temi fondanti del nuovo MUSE costituiscono da anni un cardine della filosofia aziendale di Paolo e Christine Endrici, che li traducono nella loro filosofia di vigna e cantina, producendo vini che sono espressione concreta del variegato suolo della Piana Rotaliana ed in modo particolare del Masetto, culla della vigna di Endrizzi, come anche della collina di Faedo e della Valle di Cembra. Dalla “affinità elettiva” tra Endrizzi e Michele Lanzinger, Direttore del Muse, nasce la collaborazione per Wine&Soil-Roccia Madre, concetto sviluppato per Endrizzi da Aurora Endrici Vinoè Comunicazione con la consulenza tecnica del Geologo dottor Gianni Piffer. 


Suolo e Vino in mostra
Ogni vino di qualità al mondo nasce su suoli dai litotipi differenti e si esprime poi nel bicchiere con profumi e struttura peculiari - spiega Paolo Endrici. Per il Muse abbiamo scavato nella nostra vigna con la supervisione del Geologo Gianni Piffer che ha catalogato per noi i principali suoli e le loro rocce. Il pubblico li potrà vedere in occasione dell’esposizione permanente “Roccia Madre”, godendo di un percorso scientifico e degustativo unico nel suo genere. 

 WINE&SOIL, le bottiglie di Roccia Madre
Abbiamo scelto i principali terreni sui quali si generano i nostri vini autoctoni ed abbiamo creato le bottiglie della linea MUSE Wine&Soil corredate da una retroetichetta utile ed esplicativa - precisa Christine Endrici. Dopo aver visto l’installazione “Roccia Madre” il pubblico potrà gustare ed anche acquistare al Muse Café i quattro vini autoctoni: Müller Thurgau “Vulcaniti di Cembra”, Gewürtztraminer “Dolomia del Serla”, Lagrein “Breccia di Masetto” e Teroldego “Alluvioni del Noce”.